domenica 1 settembre 2013

STOP PUBBLICITA' INGANNEVOLI:

Stop a pubblicita' ingannevoli cosmetici, al via norma Ue


L' efficacia dei  prodotti andrà dimostrata, paletti alla concorrenza sleale.
Nuovi paletti contro gli spot pubblicitari ingannevoli e le false promesse dei prodotti di bellezza, dall'11 luglio entra  in vigore l'articolo 20 del Regolamento europeo 1223/2009 sulle dichiarazioni usate dalle aziende produttrici per la presentazione dei cosmetici.

La legge impone che sulle etichette dei prodotti di bellezza ''non vanno impiegati diciture, denominazioni, marchi, immagini o altri segni, figurativi o meno, che attribuiscano ai prodotti stessi caratteristiche o funzioni che non possiedono'', anche l'efficacia andrà dimostrata.




La Commissione europea ha stabilito inoltre che le pubblicità dei cosmetici stampate non solo sulle etichette ma anche usate sui giornali, veicolate nel web e attraverso gli spot televisivi, dovranno corrispondere a sei criteri comuni:

- conformità alle norme
-veridicità, supporto probatorio,
-onestà
-correttezza, consentire al consumatore decisioni informate
Questi principi includono maggiori freni alla concorrenza sleale: la conformità alla legge, ad esempio, vale per tutti e quindi non si potrà sfruttare tale caratteristica per dimostrare che il proprio prodotto sia più sicuro di altri.


La Commissione europea vigilerà nei prossimi 3 anni e alla fine, se le aziende non si saranno adeguate, adotterà misure più restrittive.

A TOKYO:

innovativo trattamento anti-age con lumache vive




Scoperto il segreto ''viscido'' dell'eterna giovinezza, un salone giapponese lancia un nuovo trattamento di bellezza anti-età che coinvolge delle strane aiutanti: le lumache. 
Lasciandole camminare sul volto, le invertebrate rilasciano il muco che si dice contenga acido ialuronico, proteine e antiossidanti. 



Come riferisce il Daily Mail, il rivoluzionario servizio anti invecchiamento proposto da un salone di Tokyo, è stato chiamato ''Celebrity Escargot Course'' e comprende, oltre alla ''passeggiata'' delle lumache, anche una serie di massaggi facciali, maschere e l'uso di una macchina ad impulso elettrico.


Il segreto anti-age risiede nel muco della lumaca che, come spiegano gli ideatori giapponesi del trattamento, contiene un mix di proteine potenti, antiossidanti e acido aiuluronico in grado di aiutare la pelle a trattenere l'umidità, lenire infiammazioni e rimuovere la pelle morta. 
Inoltre si pensa anche che la sostanza sia capace di aiutare i danni provocati del sole e dai suoi raggi ultravioletti. 



Ma ''l'aiuto'' delle chiocciole non finisce qui: nel salone sono utilizzate anche creme ed infusi alla bava di lumaca ''fornita'' da cinque piccoli esemplari residenti nel salone stesso ed alimentate con verdure biologiche, tra cui carote, spinaci e bietole. 

LE ZANZARE

Perché le zanzare pungono proprio te?




Le zanzare sono attratte dal tuo gruppo sanguigno, dalle sostanze che emetti col sudore, dai colori che indossi.
Il sangue dolce? La luce accesa? La cattiva sorte? Se stai cercando un motivo che spieghi l'accanimento delle zanzare nei tuoi confronti, secondo la scienza ce ne sono :

-Il tuo gruppo sanguigno

Secondo uno studio effettuato su 64 persone da ricercatori del Pest Control Technology institute, le zanzare preferiscono il sangue del gruppo "0" più che quello del gruppo "B" e circa il doppio di quello del gruppo "A". Come fanno a scoprirlo? L'85% delle persone secerne un segnale chimico che indica il gruppo sanguigno.




-Il tuo respiro

Le zanzare sono attratte dall'anidride carbonica nel tuo respiro. Riescono a fiutarla a 164 mt. questo spiegherebbe perché le persone in sovrappeso risulterebbero più appetitose (hanno uno scambio ossigeno/anidride carbonica maggiore).





-Perché sei un tipo sportivo

Dopo un'intensa attività fisica, nei tuoi muscoli si forma acido lattico e le zanzare ne riescono a percepire l'odore. Alcuni integratori poi aumentano la quantità di ammoniaca e di acido urico che espelli con il sudore e anche questo le attira. E la temperatura corporea fa la sua parte: durante l'esercizio fisico aumenta e le zanzare lo leggono come un invito.


-Un drink di troppo

Una lattina di birra aumenta le tue probabilità di essere morso. Potrebbe dipendere dall'etanolo o dal fatto che gli alcolici fanno aumentare la temperatura corporea.




-Sei incinta

E per questo produci più anidride carbonica col respiro rispetto alla media e la tua temperatura corporea è più alta.




-Vesti di nero

Le zanzare non seguono le mode: prediligono sempre i colori scuri e il rosso.

-Semplicemente perché sei tu

L'85% dei motivi per cui le zanzare preferiscono mordere te, dipende dai geni. I geni influiscono sul tuo metabolismo, sul fatto che sudi più o meno della media delle persone e così via. Secondo Jerry Butler, entomologo forense all'Università della Florida (Usa), "Una persona su 10 risulta particolarmente attraente per le zanzare".




-Non sei repellente

Nel senso che nel tuo sudore, a differenza di quello di altre persone, non sono presenti le sostanze repellenti che secondo gli scienziati inglesi del Rothamsted Research Lab servono a tenere lontane le zanzare.

-Gli ormoni e il colesterolo


Sempre secondo Butler, "le persone con alte concentrazioni di colesterolo o steroidi sulla pelle attirano più zanzare". Proprio così: anche gli ormoni fanno la loro parte.






mercoledì 14 agosto 2013

MICRODERMAL

Microdermal










Oggi parleremo di un’evoluzione nel campo dei piercing, che forse non tutti conoscono, ovvero il Microdermal piercing.
Si tratta di un tipo di piercing che viene fatto ancorando sottopelle una barretta a forma di “L” a cui si aggancia un gioiello intercambiabile che può essere la classica pallina in titanio, ma anche un brillantino o una pietra.



Il microdermal sta diventando molto popolare anche in quella particolare cerchia di persone che prima non era interessata al piercing: questa tecnica, infatti, dona la possibilita’ di avere decorazioni corporee molto discrete e soft in parti che prima era difficile forare con successo.  A differenza del piercing classico, si adatta bene un po’ovunque  anche su braccia, spalle, zigomi, dita, ventre, gambe e schiena.






















I Microdermal  possono essere inseriti praticamente ovunque sulla superficie della pelle sul corpo, ma sono diversi dai convenzionali piercing in quanto sono composti da due componenti: un ancoraggio, che viene impiantato sotto la pelle, con un gradino sporgente dalla  superficie della pelle circostante, e un gioiello intercambiabile  che viene avvitato nel foro filettato nel passaggio dell'ancora.






































Gli impianti Microdermal sono una più desiderabile alternativa al piercing di superficie , in quanto forniscono meno cicatrici quando viene rimosso. Essi sono semi permanenti e possono essere rimossi solo con l'assistenza di un professionista.




















Gli impianti devono essere lasciati soli e coperti per i primi 3-6 mesi come sono suscettibili di fuori danneggiato (tirando, tirando, cattura), che sposta l'impianto più vicino alla superficie della pelle, così come il fatto che il corpo è progettato di respingere oggetti estranei e quindi è fondamentale per i piercing di andare il più profondamente possibile. Al fine di contrastare questi effetti è stata fatta una  modifica alla gioielleria quella più recente utilizza grandi buchi nei tasselli per incoraggiare il tessuto a crescervi  attraverso . In genere, in uno studio professionale il costo è di circa 60 €.


Vediamo il suo procedimento

Il gioiello che viene utilizzato è composto da 2 elementi: uno che viene “impiantato” sottopelle, che ha la forma di una piccola ancoretta il  secondo è una testina filettata su cui è montato un brillantino o similare che produce un effetto estetico molto particolare creando un punto luce che rimane appoggiato alla cute.

Il tutto richiede 5 minuti e limita al massimo gli effetti indesiderati del piercing classico quali infezioni o irritazioni poichè il gioiello rimane protetto sottocute ed essendo in titanio non magnetico non provoca alcun tipo di reazione ( c'è un tasso stimato del 2% il rifiuto).


Microdermal & Tatù.........


























































sabato 20 luglio 2013

CAPELLI

Come lisciare i capelli





Ecco come ottenere capelli lisci con prodotti naturali:
Basta un po' di umidità o una nottata vivace che i capelli tendono al crespo.
Per lisciare i capelli senza usare prodotti chimici o piastre che a lungo andare possono nuocerli è necessario curarli con prodotti naturali e asciugarli nel modo corretto.

Come lisciare i capelli: pre-lavaggio

Qualche ora prima del lavaggio massaggiate la cute e i capelli con un po' di olio d'argan e lasciatelo per qualche ora (fa molto bene al capello e alla sua lucentezza, in più serve per ottenere l'effetto liscio).

Come lisciare i capelli: lavaggio

E' fondamentale usare uno shampoo anti-crespo e un balsamo delicato ma in grado di rendere i capelli morbidi, per avere l'effetto liscio vanno bene anche delle maschere riparatrici.

Come lisciare i capelli: asciugatura

In generale per modellare la pettinatura è necessario avere i capelli molto umidi, non asciutti.
Per lisciare i capelli, bisogna usare la spazzola dalla radice dei capelli verso le punte e dirigere l'aria nella stessa direzione. L'asciugacapelli non deve essere troppo vicino, e meglio inserire la bocchetta direzionale anziché il diffusore, non usare mai le mani per asciugarli, rendereste i capelli sfibrati.





Come lisciare i capelli al momento

Anziché usare prodotti che contengono silicone, meglio optare per un naturale olio di cocco. E' necessario usarne poco, altrimenti virerete per un effetto bagnato.








mercoledì 3 luglio 2013

BALSAMO

Balsamo






Come usare il balsamo

Va utilizzato sempre? “Sporca” i capelli? Lo si può usare anche con i capelli grassi? Sono queste le domande più frequenti che le donne si pongono su questo prodotto.
Il balsamo va applicato dopo ogni shampoo per rendere le chiome più morbide, lucenti e pettinabili, ma anche per difenderle dalle aggressioni esterne, come lo smog e l’aria calda del phon, e prevenire danni e disidratazione.

Ben lungi dallo sporcare il capello, il balsamo, per gli addetti ai lavori condizionante (dall’inglese, conditioner), serve infatti a rimediare all’eccessiva asportazione di sebo dopo lo shampoo, svolgendo una funzione restitutiva e normalizzante: deve in pratica “mimare” i compiti del sebo naturale (ridurre l'elettricità statica, aumentare la brillantezza del fusto ) senza però le conseguenze negative, come il temuto effetto di appesantimento del capello.






Missione impossibile? Niente affatto:


I prodotti attuali sono formulati in modo da essere efficaci evitando questo inconveniente e ci sono sul mercato balsami in grado di soddisfare le esigenze di tutte le donne, anche di quelle con i capelli grassi.
Insomma, a ciascuno il suo, in commercio vi sono infatti prodotti di vario tipo. I più tradizionali sono i cosiddetti "rinse", da applicare dopo lo shampoo sulla testa molto umida e poi risciacquare abbondantemente ne esistono sia per capelli normali sia per capelli grassi.






















Ci sono poi i balsami senza risciacquo , in gergo tecnico chiamati “leave-in“, particolarmente adatti a chi ha bisogno un prodotto che agisca velocemente. Questi vanno applicati prima di tamponare i capelli con l’asciugamano e prima di asciugarli col phon.








La differenza tra le due tipologie, comunque, è per lo più di carattere pratico. Grazie al loro effetto rapido, i “leave in” sono perfetti dopo la piscina o la palestra, quando si è di corsa, ma anche per chi si lava la testa tutti i giorni.

Invece, secondo gli esperti, meglio evitare i prodotti tanto di moda negli ultimi tempi: i cosiddetti “shampoo più balsamo, 2 in 1”.
Le funzioni dei due prodotti, infatti, sono antitetiche: se da un lato lo shampoo deve togliere, dall’altro il balsamo deve ridare.
Lo shampoo è fatto per lavare i capelli, asportando lo sporco e inevitabilmente anche il sebo, mentre il balsamo deve agire su capelli puliti, restituendo ciò che di buono il lavaggio ha tolto. È impossibile condensare le due funzioni in un unico prodotto.


Consigli e trucchi

Infine, ecco qualche consiglio per utilizzare al meglio il balsamo, è importante usarlo bene, innanzitutto senza eccedere con le quantità. La dose giusta è un cucchiaio da tavola per i capelli medio-lunghi, un cucchiaino da caffé per i tagli corti. “Di balsamo ne basta poco, e non è la quantità a rendere i capelli più morbidi e luminosi.  È importante, invece, distribuirlo sempre con un pettine a denti larghi, per coprire tutta la superficie dei capelli e permettergli di svolgere efficacemente la sua funzione.






Quanto ai tempi di posa, anche in questo caso, inutile esagerare. Per avere chiome morbide e setose bastano due o tre minuti. L’unico caso in cui vale la pena di lasciare in posa il balsamo a lungo è prima di una tintura, per fissare meglio il colore e limitare i danni dovuti alle sostanze chimiche: un paio di giorni prima è utile fare un impacco con un balsamo per capelli secchi.
Io personalmente ho provato decine se non più tipi di balsamo dalle marche più rinomate a quelle meno e vi assicuro che il miglior balsamo da me testato che uso tutt’ora è  il balsamo per capelli  Splendor che oltre ad essere eccezionale è anche economico  circa un euro a confezione, da me prediletto quello al cocco da quando lo uso ho detto stop a nodi, capelli crespi!..... PROVATELO E DITEMI CHE NE PENSATE!













domenica 30 giugno 2013

BALLO:

Danza del ventre: sexy e allunga la vita


Più cha una danza è una disciplina dalle molteplici proprietà terapeutiche.





In lingua originale si chiama Raks Sharki  è quella che noi comunemente definiamo Danza del Ventre o Danza Orientale e, oltre a essere la più sensuale delle danze, pare abbia anche effetti benefici sulla salute. In effetti, la danza orientale non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una danza delle donne per le donne che si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra, che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Inoltre, alle origini il significato di questa danza era strettamente connesso alle sue valenze terapeutiche e psicofisiche. 





Le potenzialità benefiche di questa danza possono essere ricondotte a quelle della musicoterapia (la musica orientale ha una risonanza sui nostri ritmi fisiologici che tendono ad entrare in sintonia con essi, generando serenità, gioia, senso di fiducia in se stessi), della danza movimento terapia e della psicologia dello sport. A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale. La muscolatura dorsale viene rafforzata e chi soffre di disturbi lombo-sacrali, cervicali e dorsali può trarne un ottimo giovamento, dato che alcuni esercizi sono simili allo stretching.

La muscolatura del perineo (cioè i muscoli della cavità pelvica) è ben sollecitata e allenata, tali muscoli sono importanti nel sostenere gli organi interni anche durante il parto. Attraverso i movimenti della colonna vertebrale e del bacino si ha un effetto simile a quello dello yoga, associato al rilassamento.



 A livello psicologico permette di allentare le tensioni, di acquisire una maggiore consapevolezza corporea e raggiungere un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità. Stimola il cervello a produrre più endorfine, le sostanze che danno benessere ed euforia, infine, aumenta l'autostima grazie all’ accrescimento della propria seduttività.
 La danza del ventre permette di consumare 400 calorie in un’ora, andando a modellare soprattutto fianchi, pancia e spalle. Muovendosi al ritmo della musica araba il corpo diventa più agile e migliora anche la coordinazione, ne traggono beneficio la circolazione ed il cuore e  Il livello di trigliceridi e colesterolo nel sangue si abbassa, mentre quello che protegge le arterie aumenta.
 La danza del ventre aiuta a perdere peso e i muscoli dell’addome, dei fianchi e dei glutei vengono sciolti e rinvigoriti, la vita si assottiglia, assumendo un aspetto morbido e femminile grazie ai numerosi movimenti rotatori, che donano beneficio anche alle parti interne dell’apparato femminile. Il portamento eretto, la base per ogni danza, favorisce il tono muscolare dei pettorali e contribuisce a sostenere il seno.

 Grazie anche alla giusta posizione del petto in fuori si elasticizza l’apertura della gabbia toracica e si facilita l’ossigenazione, infine, si tengono in esercizio le articolazioni, prevenendo il rischio di osteoporosi. Insomma, si può dire senza paura di sbagliare che la danza del ventre può contribuire ad allungare la vita.





IL CIBO CHE CI AIUTA:

10 alimenti che allungano la vita e ringiovaniscono

Mai più senza: dalle Bacche di Goji al Tè verde, dal Miele di Ulmo alla Quinoa, tutti i segreti dei cibi per restare giovani.

Invecchiare è la cosa più naturale e difficile del mondo e tutti vorremmo conoscere il modo per arrestare il tempo. C'è chi farebbe un patto col diavolo per conservare mente e corpo agili chi più semplicemente cerca rimedi con la chirurgia estetica per una pelle liscia e luminosa.
Uno dei migliori sistemi anti invecchiamento è l'alimentazione, se inseriamo  nella dieta di tutti i giorni  i cibi giusti per dare il benvenuto alla rigenerazione delle cellule, addio al rischio disidratazione e al cedimento prematuro dei tessuti.

Troviamo  10 alimenti che con le loro proprietà allungano la vita e non possono mancare sulla nostra tavola, per il nostro fabbisogno di amminoacidi, grassi e micronutrienti per restare giovani.

Questi alimenti nella nostra dieta sono molti importanti certo non fungono da elisir di giovinezza ma ci AIUTANO a mantenerci giovani.

1.       Bacche di Goji: sono dei  frutti rossi che arrivano dalla Cina e dalle valli Himalaiane del Tibet e della Mongolia. Sono un concentrato  di vitamina C, betacarotene e oligoelementi, considerate tra le fonti di cibo naturale più ricche di nutrienti e antiossidanti esistenti sulla Terra. Ne basta qualcuno tutte le mattine.



2.       Te' verde: ricco di polifenoli e catechine, ha un potente effetto drenante e anti-ossidante oltre a essere un valido aiuto per prevenire il cancro.  





3.      Miele di Ulmo: antibatterico naturale, si ricava da un albero  l'ulmo  originario del Cile, ha proprietà antiossidanti ed è in grado di inibire batteri pericolosi come lo Staffilococco e il famigerato Escherichia coli.



4.       Quinoa: pianta erbacea del Perù, buona fonte di fosforo, potassio e manganese, contiene dosi elevate di magnesio e più calcio del latte. Ricca di proteine, non contiene glutine, ma amminoacidi in grado di metabolizzare l'insulina.




5.       Canapa: sotto forma di farina, semi o olio, è ricca di Omega 3 e Omega 6 e contribuisce a un buon rinnovamento delle cellule.



6.       Amaranto:  tutti i benefici dei cereali ma senza glutine, ricco di proteine e vitamine è altamente digeribile e ideale per chi non consuma carne.





7.       Carciofi:  per la purificazione di fegato e reni, contengono ferro e cinarina, che riesce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Digestivi e diuretici, grazie all'acido clorogenico sono anche ottimi antiossidanti.





8.       Crusca: fornisce un apporto di nutrienti fondamentale per favorire il transito intestinale, in particolare le fibre che prevengono il tumore al colon. Provoca senso di sazietà ed è consigliata nei regimi dietetici.





9.       Kiwi: hanno più vitamine delle arance, pochissime calorie e rafforzano il sistema immunitario. Ideali contro lo stress e per rimettersi in forze.






10.   Agar-Agar: è un’alga che aiuta la regolarità intestinale e gonfiandosi nello stomaco modera l’appetito.